14 gennaio 2013

Costruire una serra nel campo con poco!

Non pensate che il selvaggio Harlock vada in letargo, è un animale atipico, nell'inverno il suo cervello si scalda concentrandosi solo su una cosa: mettere in atto la difesa del suolo in cui vive contro ogni avversità climatica.

La battaglia si svolge in uno dei territori più vulnerabili al clima "del mondo", (a me sembra così) dove solo qualche temerario può scegliere di fare l'orto.
I mesi invernali sono caratterizzati da forti sbalzi termici, con giornate estremamente miti che possono sfiorare i 20 gradi ed altre con forti venti del nord che possono portare la temperatura velocemente sotto gli 0 gradi. In estate non piove MAI, ed i gradi possono arrivare a 40.

Il piano si concentra nell'allungare i mesi fertili anticipando le piantagioni autunnali e migliorando il sistema per l'irrigazione estiva.
È già pronta una piccola serra per le semine e le piantagioni, e stiamo (io e Lillo) aumentando le scorte di acqua piovana.

Adesso voglio mettervi in evidenza la tecnica di costruzione della serra, mentre per illustrare il sistema "dell'acquedotto" ci torneremo in futuro.

Innanzitutto la scelta del luogo dove costruirla è stata un'impresa niente male: il terreno è occupato quasi interamente da olivi, è terrazzato, quindi scosceso per la maggior parte. La scelta è stata fatta prendendo in considerazione la fertilità del terreno e la posizione logistica più adatta, e guarda caso il posto migliore è risultato essere quello dove c'era già un orto!!
Così  "l'orto furbo" diventa anche orto serra, o orto "serrato"!!

La conformazione del terreno in questo posto non è del tutto pianeggiante, ossia è pianeggiante l'aiuola, ma è troppo stretta per farci una serra. Quindi dopo un'attenta osservazione ho optato per coprire con la serra anche parte del livello superiore del terreno adiacente all'aiuola, lo scalino che si è formato potrà essere utile come appoggio per la vasetteria.

Le misure sono abbastanza obbligate, proprio per la conformazione del terreno e per le piante che ci sono intorno, per questo e altri motivi, sono stato costretto a utilizzare tondini di ferro da piegare a mio piacimento e non i tradizionali archi già forgiati per serra.
Per fare una serra di 12 m e larga 2,5 m, ho utilizzato 22 tondini lunghi 6 m, dello spessore di 10 mm. 13 sono stati piegati per fare l'arco e 8 per collegarli da cima a fondo in orizzontale, mentre uno è stato tagliato a metà per metterlo a puntello nel finale della serra.
I ferri ad arco sono stati fatti penetrare oltre mezzo metro nel terreno, poi li ho legati con del fildiferro a delle canaline (credo che si chiamino così)  da elettricista per non farli penetrare più in giù quando ci sarebbe stata la copertura. Tutta la struttura è stata bloccata semplicemente con del fildiferro; meglio sarebbe stato saldarli, ma all'uliveto non ho la corrente elettrica.
 Le canaline non le ho acquistate, le ho trovate nel terreno quando è diventato di mia proprietà, in questo caso sono state molto utili, ma si possono sostituire con delle tavolette di legno da carpenteria.


Sono stato fortunato ad avere queste canaline, perché per bloccare la copertura di nylon è stato molto più semplice, funzionano molto bene come contenitore per il terreno che ho utilizzato come zavorra.

Infine la porta: questa è venuta dalla mia soffitta ...non nel senso che l'ho tolta alla mia soffitta, ma era stata messa lì quando ho fatto dei lavori in casa alcuni anni fa.
Non è l'ideale per una porta in tamburato di legno stare all'aperto, ma a me non interessa se dura poco, tanto ce n'è un'altra :)

Anche per il bloccaggio di questa ho utilizzato due tubi di ferro che già avevo all'uliveto, questi li ho fatti penetrare nel terreno con una mazza per un'ottantina di cm, dopo di che ci ho avvitato il telaio della porta.

La copertura come ho già citato è di nylon specifico per serra, la misura che ho acquistato è un po' eccessiva, perché al consorzio non avevano la misura che mi occorreva: per questa serra bastava una larghezza di 6 m, mentre quella che ho utilizzato è di 8 m. Questo per dire che ho dovuto sborsare una decina di euro in più.


La spesa finale si aggira intorno ai 150 €, 100 per i ferri e 50 per il nylon.

15 commenti:

Fer Mala ha detto...

Gran bel lavoro. Mi stimoli a fare altrettanto.

Anonimo ha detto...

Riesco a vedere-intravedere
una luce in fondo a quel tunnel :-)
Penso che ti stai modificando geneticamente, hai gli zigomi sempre più pronunciati e gli occhi a fessura da steppa appenninica.

meeme

Vera ha detto...

Ciao Harlock, un consiglio se sei in zona ventosa.
Prendi in considerazione di mettere dei tiranti di corda incrociati tra un arco e l'altro.
(si parte dal piede del primo arco a destra, si passa sopra la serra e si fissa al piede del secondo a sx e viceversa)
Ricordo ancora con orrore la mia prima serra che prese il volo

Harlock ha detto...

@FerMala: grazie!!
...mi fa piacere di essere di stimolo a persone competenti!

@meeme: penso che ti devi cambiare gli occhiali :)

@vera: capisco quello che vuoi dire, ma a questo punto dovrei fare dei fori sul nylon. Per adesso non ci metto niente, la cosa più importante è che quando tira vento la serra deve essere ben chiusa, altrimenti gonfia come un palloncino!

TroppoBarba ha detto...

Ammappete! Che spendaccione ;) Il lavoro e` ben fatto e certo dara` i suoi frutti. Le api come sono messe quest'anno? Ciauz.

Harlock ha detto...

@TroppoBarba: sono le mie spese di Natale :)

Ti ricorderai che ero rimasto solo con due famiglie ...ebbene sono sempre due. Una è deboluccia, se non nascono subito nuove api non ce la farà. L'altra sta già crescendo, ci sono addirittura le nuove sceratrici all'opera (si vede dalle scaglitte di cera sul cassetino). A primavera arriveranno nuove famiglie.

TroppoBarba ha detto...

@ Harlock

Non mollare, e l'unico sistema per restare a galla. Arriveranno tempi migliori. :)

Anonimo ha detto...

Quanta sana e invidiabile buona volontà. Speriamo che possa essere trasmetta anche per via vir..tuale.

..althea officinalis.. ha detto...

questa la serra che vorrei, mando il link al mio uomo, chissà...

Harlock ha detto...

@TroppoBarba: non mollo!!

@Patrizia: dipende da chi c'è dall'altra parte :)

@althea: spiegagli che è indispenzabile se vuole le verdurine anche d'inverno ;)

mascia ha detto...

ciao Harlock,
quando inizi a seminare?

Harlock ha detto...

Ciao Mascia,
in realtà ho già iniziato a seminare.
Ho seminato fave, agli, cipolle in bulbo, ed ancora pomodori, lattughe, zucchini. Le lattughe sono nate senza problemi nella serra, i pomodori per farli nascere li ho dovuti portare a casa vicino ad una fonte di calore, ossia il caminetto. Gli zucchini niente, non nascono li riseminerò!
Queste sono le prime semine azzardate, appena il tempo migliora, soprattutto di luminosità, farò le altre.

Mediovillano da Pistoia ha detto...

bravissimo! ho giusto dei ferri da armatura che avanzano dal cantiere di casa mia e telo trasparente...ci proverò anch'io seguendo i tuoi consigli. Per la testata con la porta come hai fatto ? Saluti Giulio

Harlock ha detto...

grazie! mediovillano.
per la porta avevo gia scritto qualcosa nel post. Ho avuto la fortuna di avere una porta con l'imbotte (il telaio che la sostiene) questo l'ho fissato come si fa in un normale muro di casa ...avvitandolo ai lati, nel caso della serra, ai tubi di ferro! mentre il telo l'ho fissato direttamente sotto la cornice della porta, poi usando lo scotch ho finito di bloccarlo.

Gianni ha detto...

Il lavoro associa soluzioni intelligenti e razionali ad altre occasionali, quasi fortuite, e un po' troppo raccogliticce. Ciao Gianni