21 maggio 2013

Io amo la primavera

Quando la primavera si manifesta, il mondo diventa bello all'improvviso. La smania di vedere tutto fiorito e cresciuto ci porta a un frenetico impulsivismo, non sopportiamo un giorno di pioggia!!
Gli astri ce l'avevano tolta gli ultimi anni, dall'inverno passavamo all'estate saltando il periodo migliore dell'anno ...la primavera è questa, è instabile.

Il verde della natura stimola la voglia di procreare, di mettere un seme per vederne spuntare il germoglio che diventerà un frutto con tanti semi all'interno, di creare vita.


Non ho mai  allevato insetti, questi si riproducono da sé, o meglio si riproducevano da sé, prima che l'uomo non ci mettesse il suo zampino.
L'allevamento delle api regine è diventato un obbligo morale dell'uomo, lo deve per la sopravvivenza di questi cari insetti.
Il mio primo traslarvo  l'ho fatto domenica, con il tempo instabile, con molta incertezza, ma convinto che non sbagliavo.

Ho preparato la mia arnia di allevamento in modo tutto personale, come sempre improvvisando ...sono un uomo pericoloso!!
Non ho famiglie forti, non volevo sacrificare famiglie per allevare regine, quindi ho chiesto ad ogni famiglia un piccolo sforzo, un mezzo telaino di covata con le api sopra.
Devo dire che non erano felicissime di accontentarmi, è un po' come gli italiani che devono pagare l'IMU!!
Quando ho trasferito gli sciami nelle arnie definitive, ho messo, tra l'ultimo di covata e quello di scorte, un telaino da melario, per far costruire celle da fuco nella parte sottostante il telaino.
Questi telaini sono pieni di covata e quindi perfetti per creare una famiglia orfana, buona per allevare regine.
Il nuovo nucleo formato l'ho piazzato sopra una famiglia con regina, inserendo un escludi regina, e un diaframma con un foro di circa 12 cm di diametro tra il nido e il melario.


Il giorno dopo, cioè domenica scorsa, ho inserito la stecca con le larve innestate, il risultato è più che positivo, ho avuto poco meno del 50% di accettazione.



Così, nel frattempo che le api si ubriacano di nettare di acacia, io mi gusto le mie fragoline belle rosse :)


 Prossimo post parliamo dell'arnia di fecondazione!

9 commenti:

semola ha detto...

E ti sbafferai presto anche un pò di pappareale.
Io lo facevo e .... mi mangiavo pure la larva....
Son cannibale!!

francesca ha detto...

non capisco nulla di api...quasi nulla mi piacerebbe imparare ...letture da consigliarmi?

Sono daccordissimo sulla primavera anche se qui sono quindici giorni che piove...quasi sempre e non si vedono previsioni migliori!
fra

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Caro Harlock,
seguirò queste tue descrizioni tentando di accrescere la mia scarsissima conoscenza dell'argomento.
Concordo su quanto dici sull'obbligo di allevare api...e presto anche io (da profano che sono) ne parlerò in un post.
Ciao
A.A.

Harlock ha detto...

@semola,
no, la larva no!! :)

@francesca,
anche io non capivo nulla di api, fino a quando non ho acquistato il manuale di Alessandro Pistoia: "APICOLTURA TECNICA E PRATICA" ;)

@Agricoltore A.,
non sono bravo come te ad essere esaustivo, capisco che quello che scrivo spesso per chi legge e non conosce l'argomento è di difficile interpretazione ...spero di esserti utile lo stesso :)

Fer Mala ha detto...

La natura è uno spettacolo sempre più bello e le api sono una cosa meravigliosa. E' da tempo che ti seguo e noto, con piacere, che la tua esperienza in apicultura e quasi perfetta.

Harlock ha detto...

@FerMala
...si fa quel che si può :)
devo dire che è una cosa che mi appassiona sempre di più!!

Denise - Pachamama ha detto...

Anche a me intriga l'apicoltura, tanto per sapere quanto tempo ci dedichi per fare accudirle a dovere? Leggerò il consiglio di lettura, grazie! Denise

Harlock ha detto...

Ciao Denise,
l'apicoltura non è una pratica da sottovalutare, con questo voglio dire che non si fa solo con la manutenzione pratica dell'apiario, ma anche con la condivisione e la frequentazione di associazioni apistiche ...quindi facendo anche qualche corso e seguendo le direttive della zona.

Purtroppo le api non vivono più da sole!

Il tempo che ci dedico io è di sedici ore di testa e non so esattamente quante ore di pratica ...quello dipende da cosa fai con le api e dai materiali che vuoi autocostruirti.


francesca ha detto...

grazie
fra