08 aprile 2012

pace e croce

Piove con tale tranquillità 
come se sorgente fresca bagnasse - finalmente!  
i piedi degli alberi 
nel loro cammino sotterraneo 

gli dei - o le nuvole? 
versano con cautela

le bocche son tutte aperte 
a poco a poco si riempiono le gole 
gorgoglia una piccola risata verde 


Piove con tranquillità 
come se non avesse mai cominciato 
nè smesso 
già cosa scontata. 

L' ingratitudine del corpo mortale!

Lo spirito invece si allieta di questo nulla 
di questa passeggiata di gocce all'infinito 

come se solo una corsa a rottadicollo 
si potesse fermare. 
                                      
                                      meeme
                                      Pasqua 2012 
                                      8 aprile

9 commenti:

valverde ha detto...

Come suonano bene queste parole...grazie, per un attimo il mio spirito (abbattuto per altri pensieri) si è risollevato...ciao
val

mauri ha detto...

Soave poesia, a volte tutto corre e diamo tutto per scontato.
Grazie per aver scritto parole così lievi e intense.

meeme ha detto...

Per valverde e mauri:
essere ascoltati è la più grande consolazione :-)

PattyLoc ha detto...

Mi raccomando, scrivine ancora!Ciao

meeme ha detto...

Ciao PattyLoc,

ne produco di continuo, da quando ho in casa il libro della
Szymborska :-)

se non sai cosa leggere vale la pena , sono una più bella dell'altra.

PattyLoc ha detto...

Grazie, ne ho già sentito parlare, lo prenderò sicuramente.

Vera ha detto...

E' bellissima. Si sente la musica delle gocce, l'odore di terra bagnata, si vdono le piante inchnarsi sotto il peso dell'acqua.

Quando dico che amo la pioggia di solito mi guardano un po' male.

Harlock ha detto...

@Vera,
non so perché le donne non fanno mai la cosa che gli dici che sono portate a fare, è una vita che gli dico che deve scrivere!

Vera ha detto...

Forse perchè non si può amare a comando, e un certo scrivere presuppone un atto d'amore e quello arriva solo quando vuole lui, una sorpresa, un dono.
La creatività è un gesto di goia (o a volte di dolore) è un'emozione e non si può programmare; pena la perdita della sincerità.