Fragole nell'orto sinergico
Zucchini
Alle formiche piace allevare gli afidi!
Alle coccinelle piace mangiare gli afidi
Lampascioni in fiore
Piretro in boccio
29 aprile 2012
24 aprile 2012
T.I.T. telaino indicatore trappola
È tanto tempo che non parliamo di api, il tempo adesso manca, non è il momento di giocare, mi sento come se mi avessero messo in gastigo.
I piani apistici erano molti, se tutto andava bene dovevano svernare almeno 5-6 sciami su 7, e magari in buona salute. Invece solo quattro hanno superato l'inverno e due erano messi peggio degli altri al punto che l'unica soluzine per farli sopravvivere era unirli per fare uno sciame più forte. I piani erano di incrementare il numero di sciami dividendo l'arnia che l'anno passato era la più forte, ma i piani sono fatti per essere cambiati quando le cose non vanno come si vorrebbe. L'arnia più forte dell'anno passato, adesso è ancora sull'orlo di non farcela, adesso la più forte è quella che ho unito.
Diamo una risposta al titolo del post (che è meglio!).
Il T.I.T. non è altro che un telaino senza foglio cereo diviso da due asticelle per creare tre segmenti.
Questo telaino è stato pensato da Michele Campero, lo stesso che insieme a Giovanni Duccio, ha creato l'arnia duca e duca2. Attraverso l'uso del T.I.T. si ha principalmente un monitoraggio completo dello stato di salute dell'arnia. Con questo telaino si fa anche un'efficace lotta biotecnica contro la varroa.
Sopra vediamo il telaino dell'arnia più forte mentre lo sto analizzando. Si può osservare che entrambi i favi sono costruiti interamente con celle da fuco, le api hanno utilizzato cera vecchia (più scura) per realizzare il primo, quindi ancora le ceraiole erano poco attive, mentre l'altro favo è con cera nuova. Da questo si deduce che la colonia è in espansione, ha bisogno di spazio per la covata. In questo caso devo aggiungere un telaino nell'arnia.
Esistono delle tabelle per decifrare il T.I.T. elaborate direttamente dallo stesso ideatore.
La lotta alla varroa si basa sul fatto che la varroa preferisce riprodursi in celle da fuco, le api costruiscono generalmente favi con celle da fuco nel T.I.T. per il semplice motivo che i fogli cerei che noi gli mettiamo sono prestampati con celle più piccole.
I tre settori del T.I.T. permettono alle api di costruire tre favi indipendenti che possono essere asportati con facilità a covata opercolata. Sfalsando il periodo di costruzione dei favi, permette di avere costantemente larve di fuco che attraggono la varroa.
In questo telaiono si vede in dettaglio la regina che è alle prese con l'ovodeposizione.
I piani apistici erano molti, se tutto andava bene dovevano svernare almeno 5-6 sciami su 7, e magari in buona salute. Invece solo quattro hanno superato l'inverno e due erano messi peggio degli altri al punto che l'unica soluzine per farli sopravvivere era unirli per fare uno sciame più forte. I piani erano di incrementare il numero di sciami dividendo l'arnia che l'anno passato era la più forte, ma i piani sono fatti per essere cambiati quando le cose non vanno come si vorrebbe. L'arnia più forte dell'anno passato, adesso è ancora sull'orlo di non farcela, adesso la più forte è quella che ho unito.
Diamo una risposta al titolo del post (che è meglio!).
Il T.I.T. non è altro che un telaino senza foglio cereo diviso da due asticelle per creare tre segmenti.
Questo telaino è stato pensato da Michele Campero, lo stesso che insieme a Giovanni Duccio, ha creato l'arnia duca e duca2. Attraverso l'uso del T.I.T. si ha principalmente un monitoraggio completo dello stato di salute dell'arnia. Con questo telaino si fa anche un'efficace lotta biotecnica contro la varroa.
Sopra vediamo il telaino dell'arnia più forte mentre lo sto analizzando. Si può osservare che entrambi i favi sono costruiti interamente con celle da fuco, le api hanno utilizzato cera vecchia (più scura) per realizzare il primo, quindi ancora le ceraiole erano poco attive, mentre l'altro favo è con cera nuova. Da questo si deduce che la colonia è in espansione, ha bisogno di spazio per la covata. In questo caso devo aggiungere un telaino nell'arnia.
Esistono delle tabelle per decifrare il T.I.T. elaborate direttamente dallo stesso ideatore.
La lotta alla varroa si basa sul fatto che la varroa preferisce riprodursi in celle da fuco, le api costruiscono generalmente favi con celle da fuco nel T.I.T. per il semplice motivo che i fogli cerei che noi gli mettiamo sono prestampati con celle più piccole.
I tre settori del T.I.T. permettono alle api di costruire tre favi indipendenti che possono essere asportati con facilità a covata opercolata. Sfalsando il periodo di costruzione dei favi, permette di avere costantemente larve di fuco che attraggono la varroa.
In questo telaiono si vede in dettaglio la regina che è alle prese con l'ovodeposizione.
08 aprile 2012
pace e croce
Piove con tale tranquillità
come se sorgente fresca bagnasse - finalmente!
i piedi degli alberi
nel loro cammino sotterraneo
gli dei - o le nuvole?
versano con cautela
le bocche son tutte aperte
a poco a poco si riempiono le gole
gorgoglia una piccola risata verde
Piove con tranquillità
come se non avesse mai cominciato
nè smesso
già cosa scontata.
L' ingratitudine del corpo mortale!
Lo spirito invece si allieta di questo nulla
di questa passeggiata di gocce all'infinito
come se solo una corsa a rottadicollo
si potesse fermare.
meeme
Pasqua 2012
8 aprile
come se sorgente fresca bagnasse - finalmente!
i piedi degli alberi
nel loro cammino sotterraneo
gli dei - o le nuvole?
versano con cautela
le bocche son tutte aperte
a poco a poco si riempiono le gole
gorgoglia una piccola risata verde
Piove con tranquillità
come se non avesse mai cominciato
nè smesso
già cosa scontata.
L' ingratitudine del corpo mortale!
Lo spirito invece si allieta di questo nulla
di questa passeggiata di gocce all'infinito
come se solo una corsa a rottadicollo
si potesse fermare.
meeme
Pasqua 2012
8 aprile
05 aprile 2012
Buona allegagione!
Sono diventato un danzatore mica da poco... ogni volta che vedo passare una nuvola mi metto a fare la danza della pioggia.
Il risultato non è così male, ogni cinque minuti di danza corrisponde a 1 mm d'acqua, ebbene sono riuscito a far piovere quanto basta per far sbocciare la primavera anche alle Pozze.
La situazione non è così male ...sì è vero che ho dovuto rinunciare alla semina di alcuni ortaggi per la scarsità d'acqua, ma ci sono anche delle belle sorprese tipo l'allegagione delle piante da frutto che quest'anno si sta rivelando più prolifica del solito.
Se questo quì sotto non vi sembra un orto normale, bene, ci avete visto giusto, è un orto alla Harlock!!
La situazione non è così male ...sì è vero che ho dovuto rinunciare alla semina di alcuni ortaggi per la scarsità d'acqua, ma ci sono anche delle belle sorprese tipo l'allegagione delle piante da frutto che quest'anno si sta rivelando più prolifica del solito.
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