29 gennaio 2012

Trovare soluzioni!

Eravamo rimasti che si sentiva sempre il profumo dell'estate, adesso dell'estate c'è rimasto solo la siccità. I fiumi sono in secca e le sorgenti, dove si attinge per l'acqua potabile, buttano come ad agosto.

Qualcuno penserà che sono fissato con il problema siccità, in realtà è davvero diventato il mio vero pensiero fisso, questo è un problema che si deve trovare una soluzione se non si vuole affogare in un bicchier d'acqua!
L'acqua è l'elemento indispensabile per la vita delle piante e per ogni essere vivente, ma talvolta può diventare l'elemento problematico.

L'aiuola che ho costruito è un esperimento azzardato per quanto riguarda l'uso dell'acqua. Una delle regole basilari del giardinaggio è di non lasciare acqua stagnante nel sottovaso, ecco io ho creato un'aiuola che ha un sottovaso e trattiene l'acqua. Una delle possibili conseguenze di una tale soluzione potrebbe essere il marciume radicale delle piante.
Il marciume radicale avviene quando il terreno in cui sono radicate le radici della pianta è fradicio d'acqua.
Nel mio esperimento ho applicato un sistema molto semplice per impedire che il terreno non si inzuppi e che le piante abbiano il giusto grado di umidità, in pratica l'acqua rimane solo sul fondo e risale principalmente per evaporazione.

Questo è quello che ho combinato!

Ho scavato una fossa di 25 cm di profondità, 120 cm di larghezza e lunga 5 metri, ho messo a bolla con la livella il fondo.

















All'interno della fossa ho steso un telo in pvc, in modo da creare un grosso recipiente, nel fondo ho steso uno strato di leca (argilla espansa) di circa 5 cm.

















Per far rimanere il terreno separato dalla leca e dall'acqua, ho steso dei teli di stoffa appoggiandola direttamente alla leca..
Adesso entra in scena l'alta tecnologia :) avete presente quei tubi corrugati, quelli che si interrano per far passare i cavi elettrici, ecco gli ho fatto dei piccoli fori 4-5 mm di diametro, ogni 5 cm per tutta la lunghezza che occorre per stenderne due in tutta l'aiuola. I fori vanno fatti tutti in fila, in modo che rimangono tutti alla stessa altezza quando il tubo è steso.
Al centro ho messo delle fascine di legno come si fa per l'aiuola a cumulo.

















Non ho scattato delle foto che illustrassero i passaggi successivi, soprattutto non si vede bene che ho messo due tubi di scarico dell'acqua in eccesso, altrimenti la fossa si riempirebbe facendo marcire tutto.
Gli strati di terreno sopra sono stati messi seguendo sempre il metodo dell'aiuola a cumulo, il risultato di tale operazione non è garantito, ma i problemi si risolvono cercando soluzioni!

17 commenti:

TroppoBarba ha detto...

Interessante. Facci sapere come procede l'esperimento.

Marie-Jeanne ha detto...

Interessante e ingegnoso. Per quale tipo di piante hai concepito questo progetto?

Fer Mala ha detto...

Vedo che non stai mai fermo... Mi sembra un'ottima soluzione che senz'altro proverò.

manu' ha detto...

abbiamo da poco rinforzato una soletta per mettere piastrelle piu' pesanti...mi fai risovvenire le paure di portata...;)io avrei fatto qualche piccolo buchino nel cellofante!!che coltura ci pianterai?

luby ha detto...

Mi piace tutta questa tecnologia!!!
Ben fatto!

Harlock ha detto...

@Troppobarba, vi terrò informati ;)

@Marie-Jeanne, sicuramente per consociazioni di vari ortaggi. Per adesso ci ho messo, ai margini dei bulbi di cipolle gialle, in tutta l'aiuola fave che in parte verranno tolte per fare posto ad altri ortaggi.

@Fer Mala, non sono certo che in un clima "normale" e un terreno che riesce a trattenere l'acqua sia la soluzione migliore. Per me vale il detto: a "mali estremi estremi rimedi".

@manu, ...che c'entro io con la soletta?! tu prova a saltarci sopra!
non credo che farò franare la montagna con un po' d'acqua :)
...ci metterò un po' di tutto!!

@luby, ALTA TECNOLOGIA!!
non è detto che sia ben fatto, ma speriamo bene ...vedremo!

manu' ha detto...

rimango con dubbio!per la mia e per la tua soletta! ;P

Renato ha detto...

Ma ... questo esperimento come lo chiamerai?? Harlockulture??

medo ha detto...

Esperimento interessante, ma i marciumi non dipendono tanto dalla forte presenza di acqua attorno alla radici, più che altro sono una conseguenza di questa presenza (se prolungata), e dell'anaerobiosi che si instaura quando copri di acqua la radice, e godono certi esserini invece di altri che erano in equilibrio (e poi nel suolo zuppo non filtrano gli elementi gassosi provenienti dall'aria). Nei tubi purtroppo si svilupperanno tanti esserini che potrebbero creare nuovi problemi, forse minori del problema siccità: per altro la continua evaporazione di acqua "raffredda" il terreno quindi a parità di problema di partenza potresti avere un raccolto identico a prima su quella parcella per mancanza di temperatura e scarsa attività batterica con invece aumento di attività fungina (muschi compresi, non sempre ben accolti)! Quando si vuole risolvere un problema, poi se ne presentano altri due (chiedilo ai signori medici, ora dispongono di 10000 volte più di malanni da attribuirti rispetto a 50 anni fa, col risultato che se ci vai a guardare con uno zoom piu profondo ma neanche tanto, siamo tutti malati). Non facciamo che creare mostri, speriamo il tuo sia un mostro buono.
Näkemiin!

Harlock ha detto...

@Renato ...ci hai gia pensato tu :D

@medo, aspettavo la tua risposta tecnica :)
so che il rischio marciumi è elevato, per questo ho cercato di tenere aerato il terreno sopra l'acqua con le fascine di legna, poi ci sono due tubi che servono per far uscire l'acqua e far entrare l'aria (non si vedono nella foto) forse non sono sufficienti!
Per il raffreddamento del terreno non è un problema, sicuramente alcune piante ne trarranno vantaggio visto che d'estate quì fa molto caldo.

forse sono i medici, o forse i pazienti che si credono malati!! Siamo quello che si vuole essere, ma ce ne rendiamo conto troppo tardi.

saluti!

aboutgarden ha detto...

Igegnosa soluzione Harlock! sono curiosa quanto gli altri del suo sviluppo...
simonetta

Harlock ha detto...

@simonetta, vediamo come va a finire ...sono ottimista!!

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Che dire...
Fai bene a fare un tentativo del genere.
Forse piante come il cetriolo, il peperone ed il melone potrebbero trarre discreti vantaggi da un substrato così esposto ad umidità.
Al tempo stesso attenzione alla muffa che non tarderà a presentarsi.
Per questo io mi sentirei di consigliarti di non mettere piante troppo fitte tra loro e di lasciare un pò d'aria in superficie.
Leggerti è sempre molto interessante e stimolante.
Ciao

Harlock ha detto...

@agricoltore..., grazie dei consigli, ma vedrai che non ci sarà così tanta umidità in superficie.

...anche per me ;)

..althea officinalis.. ha detto...

anche io attendo..

mauri ha detto...

Anche se con ritardo dovuto allo studio del tuo nuovo esperimento credo che la soluzione che dovevi intraprendere era un'altra ovvero il Tu'rat per l'orto arido, più ecologico senza tutto quel pvc, ma resterò comunque a vedere i risultati.

Harlock ha detto...

@mauri: Conosco l'uso delle pietre, che grazie alla condenza catturano acqua, in particolari climi forse può anche funzionare, ma io devo trovare soluzini per la mia zona non per il deserto o la Puglia, dove...
" I venti predominanti sono quelli caldi: lo Scirocco (da Sud Est), perché proveniente dal Bacino di Levante del Mediterraneo, ed il Libeccio (da Sud Ovest) entrambe carichi di umidità, in particolar modo il secondo che attraversa 550 miglia di mediterraneo."