16 giugno 2011

Noi ci siamo già

Sono passati due anni dal C.I.R. dell'Acquacheta e devo dire che sento un po' di nostalgia di quei posti.
Jimmy e Simona sono i protagonisti di questo documentario presentato al festival Cinemambiente 2009 alla Fiera di Torino.

Buona visione.


06 giugno 2011

L'innesto del cocomero.

Adesso piove, erano gli ultimi giorni disponibili prima della catastrofe!

Ma non velevo scrivere del tempo, volevo solo parlare di innesti dell'anguria o cocomero come lo chiamiamo noi.
Non mi sono mai interessato degli innesti erbacei per ottenere piante orticole più produttive, ma questa volta sono stato stimolato da TroppoBarba che ha lanciato la sfida e come è noto nelle sfide l'ariete non si tira mai indietro!
A me non interessano le piante di cocomero perché non saprei dove piantarle, l'uliveto non è adatto ai cocomeri.
Quando si fa degli esperimenti dobbiamo sempre mettere in preventivo il fattore fallimento, per questo per avere più probabilità che una pianta da me innestata riesca a sopravvivere ho praticato l'innesto su cinque piantine.
Il portainnesto è una zucca, nel mio caso ho usato una marina di Chioggia e un'altro tipo che non conosco il nome, mentre per il nesto dell'anguria ho usato la qualità charleston.
La tecnica usata è la stessa che ha usato TroppoBarba, qui il video.

Ho fatto gli innesti il 7 maggio e dopo un mese posso dire che l'innesto è riuscito per tre piantine, le altre due sono seccate.
















Il risultato è stato soddisfacente ma si può migliorare, anche se c'è da dire che uno di quelli che non ha preso è perché gli ho tagliato il gambo dopo tre giorni, gli arieti sono impulsivi!


21 maggio 2011

Era enorme!

Per chi si chiedesse che fine ha fatto Harlock, gli rispondo che il capitano nelle ultime due settimane si è fatto un mazzo così...
A volte avere dei fratelli che fanno lo stesso mestiere di te, può essere un grande vantaggio, ma anche questa volta il vantaggio è stato per l'altro!! (si fa per dire, perché si è preso una broncopolmonite).

Eccomi! le avventure di Harlock continuano.

Dopo lo sciame del muro, dell'abete, dell'olivo, c'è quello della finestra.
La finestra e quella di un mio amico...
















Lo sciame era enorme, non poteva entrare nell'arnietta piglia sciami, non avevo arnie libere, non potevo acquistarne nuove ...era sabato pomeriggio.

“Chi raggiunge il successo non è un perfezionista, è un’improvvisatore.”
















Ho aggiunto due melari sopra l'arnietta, mettendo anche l'escludi regina per avere la certezza che la regina rimanesse nell'arnietta. Così sono riuscito, più o meno, a farcele entrare quasi tutte. Quasi tutte perché ci è voluto anche una scatola di cartone per metterci quelle ammassate sotto il pellet. Ho legato tutto con delle corde, chiuso la parte aperta con del nastro adesivo, caricato nel furgone e portato all'uliveto. I lavori si sono conclusi a mezzanotte.

08 maggio 2011

Aggiornamenti dall'apiario
















Se non piove si fa il miele!

Sono 40 giorni che non piove all'uliveto, non so se continuare a mettere ortaggi, o lasciar perdere e selezionare quelli a quì tengo di più, visto che l'acqua a mia disposizione non è inesauribile.

Ma se per l'orto le previsioni non sono rosee, per le api si prevede un raccolto straordinario. I primi tre melari, direi a meta fioritura della Robinia, sono praticamente pieni, al punto che ho dovuto aggiungere il secondo melario alle arnie 1, 2 e 3.
La foto l'ho scattata stamani, ma ieri pomeriggio le arnie 2 e 3 avevano la barba come Babbo Natale, cosa che mi a ha fatto insospettire per un eventuale sciamatura. Ho effettuato la visita ai telaini del nido ed ho trovato una cella reale nella 2 e diverse nella 3, le ho tolte ed ho indebolito le famiglie togliendo anche un telaino per arnia di covata e scorte, per metterli nella 4 e nella 5, che sono più deboli. Nell'arnia 4, visto che non cresce ho messo anche una cella reale per sostituire la regina. La cella reale è dell'arnia n° 3, l'ho inserita tra un telaino e l'altro della 4 dopo averla avvolta con della carta stagnola lasciando libera la punta così che la nuova regina può sfarfallare. Questo per evitare che la vecchia regina uccida la giovane rivale trafigendola da fuori.
Presto metterò il melario anche nella n° 5 (sciame dell'olivo), che ha già una buona covata ed è già su 9 telaini.

26 aprile 2011

L'olivo non è troppo alto!

Continua a non piovere, il tempo grigio con l'aiuto della siccità rallenta la crescita delle orticole, mentre i grossi alberi con le loro radici profonde non sentono per adesso la siccità. La robinia sta per fiorire e le mie api nelle ultime due settimane non hanno fatto molti progressi.
Oggi sono stato fortunato, è il giorno dopo di una Pasquetta splendida passata al Veganfest di Camaiore dove ho potuto conoscere di persona la simpaticissima Erbaviola, in più, oggi ho potuto passare quasi tutta la giornata all'uliveto... per fortuna perché altrimenti non avrei potuto ospitare una nuova famigliola di apine nella mia arnietta portasciami ;-)

Sono capitate così, non sono le mie, forse sono attratte dalla bella atmosfera che si respira al mio uliveto, capiscono che quell'uomo barbuto non è come gli altri, non usa veleni!!
Era un paio d'ore che piantavo pomodori, li ho piantati anche a pochi metri dallo sciame, ma incredibilmente non mi ero accorto che lo sciame era nell'olivo vicino all'orto sinergico. Stavo per andare a farmi una pasta nella casina che sento un ronzio, alzo la testa e vedo il ramo pieno di api.
















La pasta può attendere, adesso devo prendere lo sciame! corro a prendere l'arnietta e l'attrezzatura, valuto il da farsi: non posso tagliare il ramo, è troppo grosso, non arrivo da sotto a spazzolare le api... ci vuole qualcosa da tenere l'arnietta sollevata fino allo sciame... perfetto c'è lo scaleo!
















Con lo scaleo ho potuto mettere l'arnietta a contatto con l'albero, così da sopra l'albero ho potuto spazzolare gran parte delle api direttamente nell'arnietta e con l'aiuto del fumo le ho convinte che l'arnietta poteva essere una casa sicura.
A questo punto son potuto andare a farmi questa benedetta pasta, naturalmente dopo aver messo tutti i telaini con foglio cereo all'interno del portasciami.

Così diligentemente le apine sono entrate tutte all'interno.
















Dopo l'abete è troppo alto, c'è l'olivo che è all'altezza giusta e le api sono state messe nel nuovo apiario.